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Gemme colorate: la ricerca più difficile

Maraismara

Se ci si muove al lume di un'etica ben precisa, l'approvvigionamento di gemme preziose colorate presenta abbondanti difficoltà dovute a rarità, distribuzione e circostanze altamente particolareggiate.

I principali motivi di questa problematicità sono:

  • il 90% delle gemme colorate grezze attualmente in commercio è stato estratto più di 3 anni fa (Parieu, 2017);

  • l'estrazione avviene in più di 47 Paesi (Boehm, 2014), cioè nelle più disparate situazioni politiche, quasi esclusivamente in miniere ASM (miniere artigianali su piccola scala), che sono le più vulnerabili;

  • a differenza dei diamanti, il cui valore dipende solo da caratteristiche fisiche, in una gemma colorata la provenienza è un’informazione utile a definirne la transazione e perciò viene preservata. Pensa ai rubini di Burma, agli smeraldi della Colombia, ai lapislazzuli dell’Afganistan. Conoscere l’origine di una gemma, però, non dice nulla circa le condizioni sotto le quali è avvenuto il processo minerario, quello di commercializzazione e quelli di taglio e di lucidatura, che solo raramente avvengono nei Paesi di estrazione.

In un panorama così frastagliato che sfugge, ragionevolmente, ad uno schema di certificazione formale, la chiave sta nel cercare, nel chiedere, nel parlare, nel viaggiare, e nel voler vedere.

 

Una palette ristretta 

Maraismara

Utilizziamo, malgrado qualsiasi richiesta, solo una ristretta palette di gemme colorate estratte in Sri Lanka, in Tanzania, in Malawi e in Australia, e tagliate quasi sempre localmente. Si tratta di zaffiri, opali, spinelli, rubini, topazi e tormaline che arrivano dal lavoro di ricerca e di controllo di Stuart Pool, di Kathy Chappel e di Ian Bone, tre cercatori di gemme ai quali sono legata da stretti e rinnovati rapporti di fiducia. Tra di noi c'è un dialogo costante sullo stato, le sfide e i possibili miglioramenti di un modello di approvvigionamento responsabile.

Il fatto che il mondo delle gemme colorate sia composto innanzitutto e perlopiù da miniere ASM, permette la nascita di progetti che, pur non potendo raggiungere le dimensioni di un ente di certificazione esterno, ne condividono gli obiettivi e i valori.

Un esempio è Moyo Gems, che sta permettendo di avere rubini, zaffiri, tormaline e granati tracciabili from mine to market attraverso la tecnologia blockchain. Si tratta di gemme estratte dalle donne minatrici di Umba Valley in Tanzania.

Questo progetto è stato reso possibile grazie a Stuart Pool, ad ANZA Gems, ad Everldger, a Pact e alla Tanzania Women Miners Association.

 

 

Grazie per permettermi di continuare questa ricerca!