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"Moyo nzuri" in Swahili significa "bella anima" o "cuore beato", in Shona "cuore". 

Durante la conferenza di Edimburgo della primavera 2019 Stuart, uno dei miei tre fornitori di gemme preziose buone, ha presentato un progetto pionieristico.

Nel 2016  Pact e  GIA (Gemological Institute of America) ebbero un'idea apparentemente semplice ma estremamente potente: la creazione e distribuzione di un libro in lingua locale in grado di educare e guidare i minatori artigianali nella corretta identificazione delle gemme trovate.

Da questa esperienza positiva è nato un progetto pilota istituito nel 2017 nella provincia di Tanga, in Tanzania, con  la collaborazione di TAWOMA (the Tanzania Women Miners Association). QUI il video ufficiale del progetto.

Centinaia sono state le donne minatrici incontrate e, da questo dialogo, è stato possibile comprendere le loro più grandi difficoltà:

  • Accesso al mercato: l'85% dei minatori vende soltanto a broker locali, mentre il 13% non riesce a raggiungere neppure questi;
  • Educazione: il 70% dei minatori ha ricevuto soltanto l'educazione primaria, mentre il 13% di essi non è mai andato a scuola. Ciò vuol dire che un minatore su tre manca delle conoscenze basilari per monitorare le proprie vendite e spese;
  • Trasparenza nei prezzi e nei pagamenti: ben il 97% dei minatori ignora i reali prezzi di mercato. 

 

 

Stuart (Nineteen48), assieme a Pact e a ANZA gems, con l'aiuto tecnico di Everledger, hanno co-progettato assieme ai minatori il primo sistema from mine to market relativo alle gemme colorate: Moyo Gems.

"We are working to empower women miners to work safely, mine better, improve financial security, and create stable, equitable markets for fair trade. They are mining rubies, sapphires, tourmalines and garnets in a range of specifications. We'll be using blockchain technology to track and trace the stones from their hands to your customers."

La prima vendita, che a Moyo chiamano "Market Day", è avvenuta a maggio 2019 e  ad oggi che aggiorno questa pagina nel mezzo di una pandemia, questo è quello che è successo:

  • Si sono tenuti 3 Market Days, durante i quali 102 minatrici - e minatori - ormai tutti proprietari di licenze per operare, hanno venduto gemme grezze per un valore di oltre $31,000.

  • Grazie alle nuove conoscenze acquisite, già il 79% dei minatori ha dichiarato di sentirsi migliorato nella valutazione delle gemme, mentre il 67% si dice anche più capace di affrontare negoziazioni di vendita. Nel leggere questo ultimo dato occorre rilevare che, almeno in questa area, indifferentemente da chi sia il proprietario della gemma o della miniera, quello della negoziazione è un ruolo tradizionalmente maschile.

  • La totalità delle transazioni dei Market Days è stata negoziata dai minatori e il 95% del prezzo di esportazione è andato direttamente a loro.

  • Grazie al sistema Moyo Gems, i minatori, confrontando un singolo Market Day con un loro precedente intero mese di lavoro, hanno visto le loro entrate moltiplicarsi per 4,8 volte.

 

Queste sono le prime gemme che ho ricevuto.

 

 Alcune testimonianze

RAHELI
Tormaline e zaffiri 

Raheli ha 60 anni e proviene da una antica famiglia di pastori. 
È diventata una minatrice soltanto 4 anni fa, perché la stagione delle piogge è diventata così corta e intense, che occuparsi degli animali era diventato troppo duro.

Lei dice che "per ora la nostra produzione è buona", perché le permette di contribuire all'educazione dei tre nipoti che vivono con lei.

 

REHEMA
Granati rossi

Rehema è una minatrice da ben 25 anni. Allora qualsiasi altro tipo di attività avrebbe richiesto denaro al quale non poteva avere accesso, perciò cominciò a cercare gemme.

Prima che Pact cominciasse a lavorare con i minatori della zona, non aveva avuto alcun tipo di formazione. "Ora so che cosa fare con le gemme che riesco ad entrare e so riconoscere il loro valore. Inoltre ho ottenuto anche la licenza, perciò posso operare legalmente".

Anche Rehema ora è una nonna e usa i guadagni delle vendite per supportare i suoi nipoti.