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Progetti recenti

Moyo Gems

"Moyo nzuri" in Swahili significa "bella anima" o "cuore beato", in Shona "cuore".   Durante la conferenza di Edimburgo della primavera 2019 Stuart, uno dei miei tre fornitori di gemme colorate buone, aveva presentato un progetto pionieristico. Nel 2016  Pact e  GIA (Gemological Institute of America) ebbero un'idea apparentemente semplice ma estremamente potente: la creazione e distribuzione di un libro (che in realtà è più un kit) in grado di educare e guidare i minatori nel riconoscimento del valore delle gemme trovate. Fornire una conoscenza di gemmologia a chi le gemme le estrae può fare la differenza? Si! Il progetto pilota è stato istituito nella provincia di Tanga, in Tanzania, su una associazione di donne minatrici: TAWOMA, the Tanzania Women Miners Association. QUI c'è il video...
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La catena di Ur: storia di un reperto sumero del 3000 a.C.

Il primo requisito per la realizzazione di una catena è l'abilità di saper produrre dei fili di metallo. Lo strumento fondamentale che si utilizza ancora oggi per la realizzazione a mano del filo è la trafila, una lastra di acciaio che ha dei fori ad imbuto: il metallo viene "tirato" da un foro all'altro e alla fine nasce un filo tondo perfetto, sottile quanto si desidera. Trattandosi di uno strumento apparentemente molto semplice e povero, tanto da averlo visto fatto a mano da materiale meccanico di recupero in pubblicazioni sugli orafi Tuareg, pensavo che la trafila fosse di quelle cose che accompagnano l'umanità da secoli. Ebbene, mi sbagliavo: la trafila compare sul calare dell'Impero romano e viene perfezionata solo nel...
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L'oro antico

I miei stravolgimenti e scoperte passano tutti attraverso i libri, perché non c'è atto pratico che non sia prima una visione interiore.  Così ho avuto bisogno di incontrare un libro per dare voce ad una fascinazione che mi chiamava da tempo. Che cosa buffa, l'anno prima avevo quasi perso un volo per stare a contemplare la collezione del V&A, eppure mi ero fermata a farmi solo cullare dalla meraviglia!  Il volume nel quale mi sono imbattuta arriva dal sole della California, dove una volta faceva parte di una biblioteca dal nome evocativo, ma era il catalogo della mostra "Greek gold" tenutasi nel 1994 al Met e al British Museum.  A questo punto la meraviglia mi ha fatto anche muovere. Allora ho fatto la...
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